mercoledì 1 maggio 2019

NON SI VINCE CON L'IGNORANZA .

NON SI VINCE CON L'IGNORANZA‭ ‬.

Narrazione di vita e stenti Socio  Biografico ‬.
DI Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬-


Prefazione e presentazione‭ ‬.
Nome:‭ ‬Giovanni Maffeo Poetanarratore.‭ 


In questa mia narrativa dei miei pensieri‭ ‬,dell’umana gente.‭ ‬La poesia trionfa nella travagliata e meravigliosa vita.‭ ‬Con molti anni alle mie spalle apro i miei occhi al mondo,‭ ‬nell’anima mia,‭ ‬al mio fiorito luogo natale‭ ‬.‭ ‬tra colli e mare incomincio a meditare‭ ‬,un fraseggio del mio immaginario di poeta narratore.‭ ‬Racconto a voi a tutte le genti‭ ‬:dialoghi‭ ‬,storie di me‭; ‬della mia gente,‭ ‬del mio stato d’animo,‭ ‬del mio pensiero‭ ‬,passando ad allargare lo spazio della natura‭ ‬,come della storia‭ ‬,cercando con ansia cosmica le vie del cielo risalendo con spirito d’umana virtù‭ ‬.non solo ai primi abitatori della terra che le leggende e le favole ricordano.‭ ‬Oggi che viviamo nel ventesimo secolo dove tutto è superato‭ ‬,rimane il pensiero della gente,‭ “‬la poesia‭” ‬la narrativa‭ ‬.

UNA MIA POESIA .
La desolazione tra gli umani‭ ‬.

L’astratto scempio contorce la linea ambigua,
il sentimento batte,‭ ‬si fa feroce‭ …
odio che non si ferma e placa,
si sporca di menzogna e sangue impuro‭ ‬.

Sei tu la vipera che striscia‭ ?
Nel sottobosco lordi il lercio tuo peccato‭ ‬,
annaspi il piacere di volgarità ti sazi‭ ;
di liquame insozzi i tuoi vizi impuri‭ ‬.

Ed è giustificazione nella platea umana‭!
I ricordi né danno ragioni‭ ‬,l’anima si duole,
un gioco sporco fa limpido anche il sozzo‭;
ad occhi spenti ferisce e uccide a chi ci crede.

È tanta la desolazione tra gli umani‭ !
Chi non prova non può capire‭ ;
di volgarità è follia l’anatema‭ !
Di pazzia il pianto dell’amore‭ ‬.

E in principio era il verbo‭ !
Era presso Dio la luce degli umani‭ …
L’arroganza il cuor ferisce‭;
imbevuta di saggezza ignora il falso.

E dalla sua pienezza ricevemmo grazia‭ !
Fummo redenti al cristo sulla croce‭ ‬,
egli perdonò la peccatrice e fu beata‭ ;
sul monte degli ulivi‭ ‬,dinanzi ai farisei‭ ‬.

L’oggetto del desiderio tenta la misera carne
svuota la mente e dà segno di squilibrio,
nella povertà la miseria affama‭;
nell’ignoranza atroce il cuor trafigge‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

Questa narrazione‭  ‬nasce dalla mia esperienza di vita‭ ‬,‭ ‬vita vissuta con difficoltà nella povertà e nel benessere ove le molte esperienze mi fanno crescere e capire‭ ‬.Capire che per mangiare‭  ‬bisogna rimboccarsi le maniche è lavorare‭  ‬sodo e non solo‭ ‬.Dunque‭  ‬in questo parlo‭  ‬non solo della mia vita‭  ‬,‭ ‬ma della gente che nel tempo ho imparato a conoscere‭ ‬.A conoscere la loro intellighenzia‭  ‬,la loro ignoranza‭ ‬,la mia ignoranza‭ ! ‬Le forme con cui espongo sono rivolte anche ai principi etici‭  ‬ove la morale si misura con l'ideologia e dunque le discusse politiche‭ ‬,di destra‭ ‬,‭ ‬di sinistra ove i tanti arrivano persino ad ammazzare per arrivare al potere‭ ‬.E‭' ‬come vincere una battaglia poi persa‭ ‬,poi rivinto e persa‭ ‬,una giostra che nelle due ideologie‭  ‬non cambia mai‭ ‬,si ritorna sempre punto accapo‭ ‬.Un po‭' ‬come il cane si morde la coda‭ ‬,un po‭' ‬come il povero diventa ricco e il ricco diventa povero‭ ‬,una nemesi‭  ‬ove la personificazione dell'individuo vuole giustizia a tutti i costi‭ ‬,la grande massima che misura l'equilibrio nelle giustizie sociali‭  ‬e le rende unite‭ ‬,ove si divinizza l'antichità dei‭  ‬tempi gloriosi‭ ‬,oggi dettata come‭  ‬fatale punitrice della tirannia delle diverse vicende‭  ‬che la storia racconta‭ ‬.‭

Passo alla narrazione‭  ‬e detto l'amore tra la gente‭ ‬,io poeta e scrittore narro la vita di me degli uomini‭ ‬.
NON SI VINCE CON L'IGNORANZA‭ ‬.
La storia‭ ‬,la mia‭ ‬,‭ ‬inizia negli anni sessanta al casale chiamato‭ ‬-‭ ‬CASINO‭ ‬-EX STRUTTURA DI CACCIA‭ ‬.‭ ‬I proprietari‭  ‬Capozzi‭  ‬nobili signori di quei tempi‭ ‬.
In quegli anni la miseria era tanta‭ ‬,si usciva da una povertà per incontrare il sacrificio‭ ‬,a mani nude si lavorava la terra e al chiaro della luna si zappava‭ ‬,chi come la mia famiglia aveva solo la forza nelle braccia per sfamare i figli e si doveva arrangiare a vivere‭ ‬.

In quel luogo‭ ‬,in quel paese chiamato Salza Irpina nascevo all'alba di un mattino‭ ‬,crebbi presto‭ ‬,non c'era tempo per essere bambino‭ ‬,allora il bisogno aumentava la fame e con essa l'ignoranza‭ ‬.Aumentava il bisogno di cultura‭  ‬per percorrere‭  ‬la strada per diventare uomo‭ ‬,per capire le mille cose da fare‭ ‬.

Fu mio padre a farmi conoscere il pensiero ideologico di un sistema unitario ove il popolo era sovrano e le comuni davano sostegno alle classi piu‭' ‬povere‭ ‬,‭ ‬ma che è mondo le nemesi si ripetono‭ ‬,si evolvono‭ ‬.quando si è poveri si vuole giustizia‭ ‬,quando si è ricchi tutto diventa più facile‭ ‬,è la lotta del potere ove da essa‭  ‬non si può‭  ‬fuggire‭ ‬,un egoismo innato che sovrasta l'essere umano‭ ‬,fa di esso un schiavo anche se ricco‭ ‬.

Dunque‭ ‬,mi chiedo‭ ‬,a cosa serve‭  ‬a volte lottare‭ ? ‬Penso‭  ‬che‭  ‬è solo sopravvivenza di vivere dignitosamente‭ ‬,con sincerità superare tutti gli ostacoli e dare un senso a ciò che si fa‭ ‬,e non è vero che‭  ‬col denaro si diventa signori‭ ‬,ma signori si nasce col proprio io‭ ‬,con la propria volontà del volere fare e arrivare a stare meglio onestamente‭ ‬.

Fu in quelli anni che vissi la mia esperienza‭ ‬,di politica‭  ‬non ne conoscevo nemmeno il significato‭ ‬,ma capivo che non si vince con l'ignoranza‭ ‬,che bisognava cavarsela da soli e che nessuno ti da niente per niente‭ ‬,una dura realtà che mi mise subito alla prova ove vedevo il falso buonismo e mi contrariavo alle idee che mio padre aveva‭ ‬,che la sostanza è la reale soluzione‭  ‬e con le buone intenzioni l'umo si può realizzare‭ ‬.

Capivo le differenze e le notavo‭ ‬,a volte le invidiavo‭ ‬,invidiavo quello che‭  ‬aveva il benessere‭ ‬,una casa‭ ‬,che vestiva bene e mangiava prelibatezze‭ ‬,capivo che a sua volta aveva sudato per averle e lottava per preservarle lasciando poi ai figli il frutto del suo sacrificio‭ ‬.‭ ‬Notai la tanta amarezza che nel mio cuore soffriva‭ ‬,la povertà che a quei tempi era diffusa e con essa l'ignoranza‭ ‬,come un branco di pecore si univa nei bar a giudicare‭ ‬,a dettare e sputare nel piatto di chi gli dava lavoro‭ ‬.

Si‭ ‬,‭ ‬un lavoro fatto di mezzadria in quei tempi ancora in uso con forme diverse‭ ‬,‭ ‬una forma del medioevo portata avanti per secoli e nei secoli ad oggi in forme diverse non è cambiato nulla‭ ‬,dunque non mi si venga a dire che il mondo cambia‭ ‬,non cambia nulla‭ ‬,mai cambierà‭ ‬,‭ ‬siamo gli artefici di noi stessi e come tali possiamo e dobbiamo realizzare il nostro intelletto costruendo e non aspettare che altri ci facciano elemosina o ci mantengono‭ ‬,è la dignità da coltivare e non pretendere nulla‭ ‬.

Essere ambiziosi e scoprire l'inventiva ove si può condividere e dare benessere a chi non è capace di realizzarsi‭ ‬,solo così si diventa uomini e non fantocci o pecore da spennare dai superbi‭ ‬,dagli usurai‭ ‬,da gente senza scrupoli e cattivi‭ ‬,da falsi oratori e menzogneri che fanno false promesse e mai arrivano al dunque‭ ‬,una politica che delude l'ideologia e convince le menti fragili i creduloni di turno‭ ‬.
Non basta salire su un pulpito e predicare e benedire il bene ci vuole la sostanza e la stessa la dobbiamo costruire noi‭ ‬,pietra su pietra‭ ‬,gradino su gradino‭  ‬,ma poi le sorde orecchie fanno il mercante ricco e tutto va a rotoli‭ ‬,si fa finta di non vedere sentire perché c'è sempre chi la vuole dettare a modo suo‭ ‬,a ognuno il suo ruolo‭ ‬,a ognuno il suo credo senza necessari convincimenti‭ ‬,ma con caparbietà capire e arrivarci da soli concretizzando le differenze‭ ‬.

Si,‭ ‬ero povero ora le mie ossa fanno male ho lavorato in tanti posti‭ ‬,lavoro ancora sostenendo la mia famiglia e alla veneranda età di nonno con la misera pensione cerco di spartire tra i figli e nipoti le miserie che mi sono state riconosciute‭ ‬,gli avanzi che la società mi ha dato ove tasse e debiti mi hanno ridotto a una macchina da rottamare‭ ‬.

Ascolto commenti televisivi e mi sembra di essere al mercato ove i venditori di fumo danno in pasto‭  ‬i loro spropositi‭ ‬,ove tutti hanno ragione‭ ‬,con facilità fanno promesse mentre i loro stipendi sono sostanzialmente alti‭ ‬,ove la corsa al potere è fatta di pubblicità e onorificenze altolocate dove una volta arrivati c'è un muro‭ ‬,c'è l'indifferenza il dialogo diventa inutile‭ ‬,allora mi chiedo‭  ‬cosa serve capire‭ ? ‬Cosa serve lo scontro sociale se l'ambizione supera la coscienza e la dignità viene sotterrata dai pochi‭ ?

Vedo assemblee‭ ‬,‭ ‬vedo manifestazioni per uno o l'altro partito con avanti i capi e la mandria dietro‭ ‬,sorridenti,‭ ‬arroganti dettano‭ ‬-‭ ‬IL VINCIAMO NOI‭  ‬-‭ ‬C'è e rimane poi il fallimento‭ ‬,la presa in giro‭ ‬,la vergogna‭ ‬,rimane lo stesso di mille anni addietro‭ ‬,l'estremo che si fa sempre più feroce‭  ‬cercato e voluto dalle stesse nostre esagerazioni ove si ammucchiano nuove leggi e riprese solo nei casi di potere per pararsi il proprio interesse‭ ‬.

Ero piccolo‭ ‬,un bambino ingenuo‭ ‬,davo e donavo il mio sorriso‭ ‬,da questo mi fu osservato il perché sorridevo io che venivo dalla terra a cercare fortuna a lavorare la vita‭ ‬,a farmi una famiglia e crescere figli‭ ‬,il classico uomo di sani principi‭ ‬,educato dai miei genitori‭ ‬,presto mi accorsi della cattiveria e presi tante cantonate‭ ‬,presi i calci sul diritto‭ ‬,presto mi ribellai a questa violenza e capii la differenza‭ ‬,capii l'invidia‭ ‬,l'arroganza‭  ‬,la violenza psicologica ove è la più feroce e ti fa stare male‭ ‬,‭ ‬come in un incubo‭ ‬.

Ci avviciniamo all'anno duemilaventi e da ciò che vedo e sento a confronto dell'antico nulla è cambiato‭ ‬,‭ ‬forse il consumismo ci appaga‭ ‬,ci fa sentire per un attimo felici perché la tale cosa ci piace‭ ‬,‭ ‬dopo qualche mese non più‭ ‬,‭ ‬c'è un'altra‭ ‬,diversa‭ ‬,migliore‭ ‬,un mercato stravolgente per accanire il curioso‭ ‬,il depravato‭ ‬.Dal manuale siamo passato alla meccanica poi alla tecnica‭ ‬,poi all'elettronica‭ ‬,‭ ‬ora all'era spaziale‭ ‬,ma al fine siamo sempre gli stessi‭ ‬,restiamo gli stessi ingenui ove i pochi dettano le volontà altrui e i carnefici si nascondono con i loro vizi‭  ‬e ambizioni‭ ‬.

Le‭  ‬lotte sociali dunque si susseguono‭ ‬,da prima come detto le mezzadrie con i proprietari terrieri‭ ‬,poi con i padroni o società di fabbriche e indirizzi commerciali e economici‭ ‬,la stessa minestra che porta all'individuo la ribellione‭ ‬,a una politica di parte e di disprezzo verso l'interesse personale‭ ‬.
Qualcuno ricorderà il gioco del proibito,‭ ‬ove chi infrangere un tabù è solitamente considerata cosa ripugnante e degna di biasimo da parte della comunità,‭
nel quale i partecipanti devono indovinare una certa parola senza mai pronunciarla ma evocandola in vari modi.‭ ‬Nello stesso modo il dibattito pubblico sembra impegnato da qualche anno in un’elaborata partita‭  ‬e partitocratica‭  ‬soluzione,‭  ‬pur di non pronunciare una certa parola.‭

Chi la pronunciasse rischierebbe di essere accusato di passatismo,‭ ‬d’intenti polemici,‭ ‬o ancora di voler semplificare troppo le questioni sociali‭; ‬eppure ce l’abbiamo tutti sulla punta della lingua,‭ ‬pronta a scappare fuori.‭ ‬È la parola‭ “‬classe‭”‬,‭ ‬sinonimo di lotta sociale,‭ ‬ribellione per l'ingiustizia‭ ‬,valore aggiunto di tutta la gente di qualsiasi ceto sociale‭ ‬,classe identificazione umana che pratica e lavora‭ ‬,che per vivere ha bisogno di lavorare‭ ‬,che lo stesso può realizzarsi e a sua volta creare lavoro ad altri creando benessere‭ ‬.

Ma cos’è successo a questo termine,‭ ‬dalla storia lunga e gloriosa?Prestata dai detrattori‭  ‬ove ne fecero scudo‭  ‬e onore‭ ? ‬Oggi per potere dire la stessa cosa‭ ‬,‭ ‬che non siamo tutti uguali,‭ ‬che c’è chi ha di più e chi ha di meno,‭ ‬e che questo rende sin dall’inizio i nostri destini diversi‭ ‬,si tende a preferire termini come‭ «‬diseguaglianza‭» ‬o‭ «‬strati sociali‭»‬,‭ ‬che assegnano alla questione un’aria neuralmente statistica.‭ ‬Perché con la classe non vogliamo fare i conti.‭ 

D,Ad oggi negli stadi‭ ‬,in manifestazioni politiche‭ ‬,in assemblee e siti web‭  ‬sono diversi i commenti razzisti o omofobi sono ormai banditi,‭ ‬lo stesso non si può dire di espressioni classiste come schiavo,‭ ‬grossomodo traducibile con‭ ‘‬Tamaro‭’ ‬o‭ ‘‬poveraccio‭’ ‬al punto che il termine può essere utilizzato pubblicamente senza conseguenze.‭
Ma celebrare la diversità e il multiculturalismo,‭ ‬quando si viene alle classi e ai soldi non possono fare a meno di sentirsi‭ «‬scelti,‭ ‬speciali,‭ ‬meritevoli‭» ‬a differenza dell’ingiustizia razziale,‭ ‬del sessismo o dell’omofobia,‭ ‬la questione non suscita in loro il minimo dubbio etico morale.‭ 


Forse si potrebbe liquidare la questione con le lapidarie parole‭ ‬:‭ ‬le classi sono ignorate da chi ha il privilegio di poterle ignorare.‭ ‬Evidentemente,‭ ‬al fenomeno di‭ “‬imbarazzo delle classi‭”‬,‭
sembra associarsi una forma di indignazione selettiva,‭ ‬a seconda che si tratti di‭ ‘‬diversità culturali‭’ ‬o di classe,come detto non si vince con l'ignoranza‭ ‬,si lotta per avere il merito facendo il proprio dovere‭ ‬,questo comporta sottomissione ove l'umiliazione resta opaca,incompresa dallo stesso soggetto‭ ‬,giocato dallo stesso potere con cui ha riposto la sua fiducia‭ ‬.


L’idea stessa che le classi non esistano più riemerge regolarmente,‭ ‬giustificata dai più diversi argomenti.‭ ‬Si è parlato di una‭ ‘‬discretizzazione‭’ ‬della società‭
a una generalizzazione di stili di vita prima riservati a fasce più ristrette di persone‭; ‬una tesi piuttosto difficile da sostenere dopo la fine del Boom economico e a fronte della crescente polarizzazione delle diseguaglianze globali.‭

Ma come si sa il dopoguerra ha da prima affamato la fame‭ ‬,poi arricchito i furbi‭ ‬,poi saziato i poveri e infine derubato gli animi ove il piccolo traguardo raggiunto ha dato modo di essere tassato‭ ‬,azzittito e bloccato nel suo orticello senza possibilità di ribellarsi‭  ‬.

Altri hanno parlato di‭ “‬individualizzazione‭”‬:‭ ‬a fronte della logica sempre più individuale della modernità,‭ ‬quella di classe sarebbe una‭ “‬categoria zombie‭” ‬cui riservare degna sepoltura.‭ ‬Un‭ “‬capitalismo senza classi‭”‬,‭ ‬dove ciascuno costruisce da sé la propria biografia,‭ ‬prenderebbe il posto dei vecchi pattern di diseguaglianza.
Infatti l'individualità è la parte colta ove si può realizzare un sogno‭ ‬,a mio avviso va fatta credendo a ciò che si fa e si vuole‭ ‬,con onestà e senza imbrogli‭ ‬,cosa difficile ad oggi ove prevale l'imbroglio‭ ‬,l'evasione fiscale e tanta altra bella roba‭ ‬.

Che l’argomento delle classi tenda a essere rimosso,‭ ‬contestato o a comportarsi come un tabù,‭ ‬ci dice qualcosa del nostro tempo,‭ ‬ma è forse anche un indicatore della natura stessa delle classi.‭ ‬La questione non si lascia derubricare a diatriba terminologica o sociologica,‭ ‬tendendo a sconfinare sul piano politico.‭ ‬In seno alla sinistra da diversi anni si dibatte attorno alla necessità di superare le vecchie tassonomie per privilegiare nuove e più scrupolose mappature dell’ineguaglianza‭  ‬razza,‭ ‬genere,‭ ‬eccetera‭ ‬,‭ ‬oppure al contrario di ritornarvi per restare fedeli a una visione che mantiene al suo cuore il dato economico.

Mi domando‭ ‬,se non ci fossero i vari mestieri i piccoli artigiani‭ ‬,le stesse donne che oltre a curare la famiglia‭  ‬lavorano e si fanno in quattro a sostenere un ritmo stomachevole e pesante ove le stesse leggi fanno poco per dare aiuto‭ ‬,dunque torniamo a dire che se non si crea il benessere tutto va a rotoli‭ ‬,a dire che se c'è un blocco non si può passare‭ ‬,andare avanti è difficile e non si fanno figli perché le esigenze create o volute non se ne può fare a meno‭ ‬,che bisogna sostenere e d'obbligo pagare‭  ‬le tante vicissitudine‭ ‬,i vari permessi e altre infinite tasse‭ ‬.

A cosa serve parlare di classi sociali‭?
Non è da sottovalutare la natura politicamente disquisiva del concetto.‭ “‬La nozione di classe è carica di passioni e di equivoci chi pretende di essere senza pregiudizi su questo argomento non è creduto‭”‬,‭  ‬Da questo punto di vista,‭ ‬l’idea che‭ “‬il concetto di classe è un concetto comunista‭” ‬verosimilmente per lo stesso motivo per cui‭ “‬la società non esiste‭”) ‬sembrerebbe interpretare un sentimento diffuso:‭ ‬la parola tende a evocare un immaginario socialista che,‭ ‬a quasi trent’anni dalla Guerra fredda,‭ ‬appare ai più sbiadito e anacronistico.


Perché mi chiedo che per forza si deve accreditare la classe lavorativa a una sola politica‭ ?
farne emblema politico per vantare uno status popolare e ottenere dallo stesso consensi elettorali‭ ?‬A mio avviso è sbagliato‭ ‬,non ha senso‭ ‬,l'uomo nasce libero‭ ‬,cresce libero di decidere e valutare facendo ragionare il suo di cervello‭ ‬,non con strategie incurvarle ambigue forme di successi raggiunti con sacrificio‭ ‬,non ha senso,‭ ‬diventa un combattimento causando stragi e dissidenze popolari‭ ‬,dissensi nelle famiglie‭ ‬,liti tra la gente‭ ‬,guerriglie urbane e altre forme di violenza‭ ‬.


Indubbiamente il marxismo è molto esigente con le classi:‭ ‬esse non sono vere categorie sociologiche,‭ ‬ma le protagoniste di un conflitto considerato come il motore della storia‭ (“‬la storia è una storia di lotte di classi‭”)‬,‭ ‬da superare in vista dell’obiettivo di una‭ “‬società senza classi‭”‬.‭ ‬Nel marxismo tradizionale il soggetto dell’emancipazione è inoltre chiaramente distinguibile,‭ ‬trattandosi della classe operaia.‭
Dunque cosa si vuole,se ti vuoi prendere un merito‭ ‬,‭ ‬lo devi poi sostenere e non reclamarlo all'occorrenza‭ ‬,al evento del voto o quando ti fa comodo‭ ‬,non centra nulla se da una data protesta debba nascere un ideologismo partitico‭ ‬,le due parti politiche‭ ‬,sinistra‭ ‬,destra a mio avviso errano le giustizie sociali appartengono al popolo e sono autonome‭ ‬,non vincolanti‭ ‬,sono libere nell'ottenere il dovuto e non soggiogati da convinzioni ricorrenti‭ ‬.

Oggi,‭ ‬una simile filosofia della storia non è più accettabile‭; ‬a fare problema è la promessa stessa di un’emancipazione universale.‭ ‬L’idea che un soggetto collettivo possa essere considerato speciale detentore di prerogative politiche in virtù della propria posizione,‭ ‬non è più difendibile nemmeno per i progressisti.‭
Preferendo alla lotta di classe il modello di una conflittualità sociale più fluida,‭ ‬aperta e irriducibile a schemi.‭ ‬La sinistra intellettuale ha fatto i conti con questo problema in più modi,‭ ‬preferendo categorie come‭ “‬egemonia‭”‬,‭ “‬moltitudine‭” ‬o‭ “‬populismo‭” ‬a seconda dei casi.


In questo contesto,‭ ‬in cui le classi sono diventate un problema più sociologico che politico‭ (‬i dibattiti accademici sui confini della classe media sono un esempio‭)‬,‭ ‬l’idea di emancipazione di classe finisce per individualizzarsi,‭ ‬potendo e pretendendo al massimo ambire a una strategia privata di autodifesa dal declassamento,‭ ‬risposte solitarie all’ingiustizia di classe che nell’atto stesso di negare le classi,‭ ‬le riconfermano.

Evidentemente,‭ ‬quel che fa problema della classe è la sua interpretazione politica:‭ ‬l’idea che sia associabile a qualche forma di‭ ‘‬emancipazione‭’‬.‭ ‬Le opinioni sul tema sono fortemente condizionate dalla definizione,‭ ‬non sempre resa esplicita,‭ ‬di che cosa debba intendersi con‭ ‘‬classe‭’‬.‭ ‬Se si intende l’idea di una coscienza di classe o di un forte senso di appartenenza a un gruppo sociale o politico‭ ‬,‭ ‬chiamando in causa l’azione politica collettiva,‭ ‬è facile dire che le classi non esistono più,‭ ‬ed è evidente che poi succede l'inevitabile‭ ‬,che il popolo capisce la negazione al problema e non si sente partecipe‭ ‬.

Squalificare come‭ ‘‬non politiche‭’ ‬queste istanze fa il paio con la pretesa di detenere il monopolio della‭ ‘‬giusta rivendicazione‭’‬,‭ ‬e i confini di ciò che è legittimo considerare politico diventano essi stessi una posta in gioco,‭ ‬come argomento da mobilitare nell’agone o come titolo preventivo a prenderne parte.‭ ‬In questo quadro,‭ ‬ciascuno si costruisce il nemico a immagine e somiglianza di ciò che è più congeniale alle proprie intenzioni polemiche‭ ‬.congeniale alle proprie intenzioni polemiche.
Dunque non si vince con l'ignoranza‭ ‬,si evolve la cultura‭ ‬,il capire il bene e il male col tempo creare e credere a ciò che si fa dando a se stessi un valore aggiunto usando la testa‭ ‬,l'intellighenzia,ove la stessa è sinonimo di cultura e fa parte dell'agire‭ ‬,del comportarsi e non arrivare agli estremi‭ ‬,usando sproloqui e offese‭ ‬,liti e disfatte‭ ‬,‭ ‬guerriglie e guerre ma una sana cultura che porta al benessere sociale‭ ‬,alla pace tra i popoli‭ ‬,alla pace tra le religioni ove c'è un solo Dio senza per esse uccidere o pretendere di essere di parte‭ ‬,lo stesso con la politica che la stessa è al servizio della gente e non la gente al servizio della politica‭ ‬,il popolo è sovrano e come tale darle piene facoltà di voto‭ ‬.

Si dice che è umano sbagliare‭ ‬,che‭  ‬chi viene offeso deve porgere l'altra guancia‭ ‬,‭ ‬ma in questi tempi le situazioni‭  ‬economiche‭ ‬,le convivenze ove c'è un lascia e prendi e gli stessi genitori fanno da paravento per colmare vuoti creati dall'incoscienza‭ ‬,e pure negli anni sessanta settanta e una buona parte dell'ottanta si reagiva creando un sistema serio ove le coppie seguivano l'esempio dei genitori‭ ‬,ad oggi pochi hanno la volontà di procreare‭ ‬,di costruire‭ ‬,c'è solo lassismo‭ ‬,divertimento e tanta droga‭ ‬,c'è la vigliaccheria‭ ‬,la supremazia,‭ ‬il protagonismo e l'umiltà è calcolata come debolezza‭ ‬,eppure‭  ‬i moltissimi giovani studiano‭ ‬,l'intellighenzia non gli manca‭ ‬,sanno disgregassi tra le mille situazioni ove la necessaria proposizione deve avere la pratica‭ ‬.

Ma forse è proprio lì il problema‭ ‬,‭ ‬non c'è tempo per i valori comportamentali e tutto va come va‭ ‬,ingordi si trascina ad avere l'abbandono di se stessi e si ignora l'amicizia seria perchè il lupo è dietro l'angolo per sbranarti‭ ‬,per portarti via la vita‭ ‬,questa diffidenza s'incarna nella mente dei deboli‭ ‬,‭ ‬dei super uomini è diventa abitudine‭ ‬,si dice che una volta bastava una stretta di mano‭ ‬,oggi ci vuole una stretta di corda se basta.
Nelle cronache televisive e giornalistiche si legge spesso‭  ‬delle uccisioni a bambini‭ ‬,gli stessi genitori lì uccidono‭ ‬,alcuni appena nati‭  ‬le buttano nei cassoni dell'immondizia‭ ‬,altri li soffocano e altro‭ ‬,come le donne che si rendono deboli a non restare ferme al loro posto e nascono stupide gelosie‭ ‬,tutto come se fosse lecito o banale‭ ‬.

Dunque la vita diventa un gioco‭ ‬,senza senso‭ ‬,permissiva e arrogante‭  ‬,la paura viene creata e da essa le azioni socio economiche‭ ‬,come già detto nella parentesi delle classi sociali succede di tutto‭ ‬,l'insicurezza del lavoro che si accoppia con la separazione o dalla convivenza‭ ‬,questo crea la disfatta e tutto diventa nero‭ ‬,un buio pesto ove difficile poi rivedere la luce‭ ‬.
Ci vuole più preghiera‭ ‬,per amare per sentirsi partecipe in questo mondo folle creato da noi esseri umani‭ ‬,da noi che se solo sapessimo dare ascolto forse l'ignoranza verrebbe combattuta e saziata da tanto benessere e pace‭ ‬.

La mia storia dunque volge a termine‭ ‬,la mia scala naturale sale‭ ‬,va oltre‭ ‬,‭ ‬va verso il piacere del capire‭ ‬,del volere e del comprendere le differenze ove sempre più nasce la mia scrittura la mia lirica che dono a chi mi segue e legge‭ ‬,a chi come me passa il tempo a migliorarsi culturalmente e comprensibilmente aprendo dialoghi e confronti dando spazi di creazione e non di disfattismi ma unione‭ ‬,quella che da forza all'essere umano‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬-‭